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Paolo Tombini (Tomba)

       Due parole con una persona con la quale condivido oltre all'arrampicata, le uscite serali nella monotona vita notturna biellese... Una persona lontana dal mondo dei big ma che merita di essere conosciuto per il suo carattere umano!

       Sei di Biella e vivi come me in un luogo avaro di verticalità. Da dove è nata questa tua voglia di scalare ?

       La montagna e' un qualcosa che i miei mi hanno tramandato fin da piccolo... ma fu verso i quindici anni quando stava esplodendo il fenomeno arrampicata che mi avvicinai a questo sport, che ancora oggi pratico con tanto entusiasmo.

       Come molti tuoi colleghi che vivono qui ti dividi tra falesia e montagna, anche se credo che in fondo la passione che coltivi di più sia quella della montagna.
       Sono approdato all'arrampicata in montagna e all'alpinismo in genere come naturale evoluzione della mia attività in falesia. Un giorno un mio amico mi trascino oltre la sosta di un primo tiro. Il suo imbrago tintinnava di nuts e friends. In sosta ero impressionato da quel paesaggio cosi stupendo... ormai ero innamorato di quel modo di vivere la scalata e di un mondo che sembrava magico.

       Ti conosco bene e sò che stai vivendo un periodo di passaggio... quali sono i tuoi progetti per il futuro ?

       Il mio sogno è diventare Guida alpina.Anche se ora il percorso sembra essere ancora lungo non avendo superato le selezioni appena fatte, riuscire a trasformare in professione questa passione che ho per la montagna rimane la mia grande aspirazione. Ma non solo, poichè ci sono ancora mille salite che mi fanno sognare e che mi riempiono di motivazione...



       Qual'è la realizzazione che ti ha segnato di più in falesia ?

       Berlin a Ceuse sicuramente è una di quelle vie che mi hanno lasciato qualcosa sia per la sua bellezza sia per il posto dove si trova ! Averla salita quasi subito mi ha riempito di grande soddisfazione. Molte volte mi accorgo che le mie più belle realizzazioni, per i forti arrampicatori non sono altro che dei tiri di riscaldamento, ma credo che siano molto importanti le sensazioni che si possono provare a tutti i livelli. La chiave di soddisfazione nell'arrampicata e nello sport in genere è che dietro ad ogni successo personale c'è il fatto di aver dato il massimo di se stessi quindi di aver trovato i propri limiti fisici e molte volte anche mentali... !




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