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Santa Lynia...o Santa Legna

 

Portfolio


Dopo un inverno passato a tirar prese colorate sotto un cielo grigio capannone, nel più aggressivo stile boulder, la Spagna, terra di grande resistenza e tiri che finiscono dove inizia il cielo, risulta una delle mete più azzeccate...Esaurito e privo ormai di forza, avendola lasciata tra i meandri della Runout, decido in ogni caso di aggregarmi alla brigata Veneta, tutta composta da soggetti "ottavogradisti". Meta principale del nostro viaggio è Santa Lynia. Una "volta" impressionante con tiri talmente starpiombanti che quando scendi , il tuo compagno deve avere un binocolo per vederti. La roccia non è super ma i tiri sono molto divertenti...a patto che i vostri avambracci abbiano il giusto reflusso venoso per riportare sangue ad un cervello ribaltato dalla gravità. Il clima è secco ma la scarsa presenza di locals e i peschi in fiore nella valletta che precede il paesino si Santa Lynia , ci fà capire che la stagione è ormai agli sgoccioli. I dintorni sono comunque pieni di falesie...alcune in opera, altre gia chiodate, più un numero imprecisato di superspot che incoronano la Spagna come Terra con uno dei più grossi potenziali rocciosi al mondo. Con un Gigi alla guida , che in questi giorni vuole vestire i panni di Colin Mc Rae, facciamo una puntatina sul conglomerato di Margalef. A prima vista il luogo è veramente impressionante. Falesie dalle diverse esposizioni con tiri che vanno dal 5 all 8c+...un mondo per gli amanti delle dita stese! La roccia è un pò dolorosa e se non ti dosi un pò rischi che qualche pezzo di pelle rimanga attaccata a qualche presa...come nel mio caso!... e cosi dopo due giorni oltre a trovar lungo per avambracci troppo stanchi devo fare i conti anche con il dolore, in attesa della sera in cui condividi con gli amici del buon vino dall'effetto anestetizzante...E cosi l'ultimo giorno cedo, e non mi resta che stare a vedere le acrobazie del resto della brigata che stenta a lasciare la presa...Le falesie sono piene di climber e l' ospitalità da parte degli spagnoli non manca...Mixati tra gli altri incontriamo Iker Pou e la bella Daila i quali ci danno preziose informazioni sui posti miglior per la stagionei. Ma quattro giorni anche se il viaggio lo si fà in aereo, sono troppo pochi. Per abituarsi agli stili, smaltire il viaggio e entrare nei ritmi della vita da falesia ci vorrebbero almeno due settimane...e cosi il nostro paniere alla fine della vacanza non sembra essere poi cosi pieno...ma forma o non forma , sicuramente vale la pena di fare il viaggio , alla ricerca di stimoli nuovi...e intanto sull' aereo durante il viaggio di ritorno penso già al cupo granito che in Valle mi stà aspettando...

Margalef: La guida è disponibile nel rifugio del paese stesso

Santa Lynia: si trova facilmente in internet

Foto di: Alberto Gnerro

 

 

 

 

 

 

 

 

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