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Piemuntliber "versus" Fontainbleau

Portfolio

Graziati dai numerosi ponti che il mese di aprile ci offre, ne approfittiamo per rimetterci a vagabondare un pò alla ricerca di spazi a noi nuovi per scalare. Quello di cui stiamo parlando non è certo cosa nuova ma dopo circa sessantanni che i climber vagano tra questi boschi, di progetti duri e non è incredibilmente pieno. Stiamo parlando della mecca del boulder mondiale chiaramente...Fontainbleau. Ci separano ottocento km dalla famosa foresta ma la voglia di assaggiare il gres di questo posto fà sparire le fatiche di questo viaggio diluito in cosi pochi giorni. Ci uniamo cosi alla nutrita compagnia di italiani e sopratutto di piemontesi che come cellule impazzite si muovono tra i centomila passaggi della foresta. Il posto è magico e l'impressione di scalare si sostituisce ben presto a quella del gioco. Gli italiani sono cosi numerosi che si ha quasi la sensazione di essere a casa...una folta rappresentanza del B Side, un bel gruppo proveniente da Cuneo tra i quali Matteo e poi ancora Mauro e Marzio specialisti a proprio agio tra i tondi di Fontainbleau...ah e poi ci siamo anche Noi...quelli del Runout che rispondono al nome di Alberto e Adrian. Il caldo sembra essere ormai alle porte ma il gres non ci fa patire più di tanto ed il male alle dita e' poco rilevante. Julien Nadiras grande specialista del luogo ci fà da cicerone ed assieme a lui abbiamo il piacere di scoprire alcuni dei posti più belli...Con lui abbiamo la fortuna di poter provare tra i passaggi piu belli di Bleau...ma tre giorni sono troppo pochi per poter apprezzare pienamente il luogo. Quando il caldo avrà smesso di scaldare la foresta torneremo a far visita...

 

 

 

 

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