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Master di difficoltà a
San Vito di Cadore
Ore 22.00...sulla statale che porta il
gruppo dei Savoia e che in tal occasione rispondono al nome di Donato
, Alessandro e Alberto...nevica! Il paesaggio invernale mi fa venire
voglia di sciare ma all'invito che il Canon mi fà in nome dei
Caprioli di San Vito, mi sembra doveroso rispondere! Un comodo letto
accoglie le nostre ossa incriccate per il viaggio...l'indomani dalla
sala della colazione attraverso le vetrate di Villa Trieste si vedono
gelidi fiocchi che continuano
a cadere leggeri...Alle undici un breve incontro con gli organizzatori
ci mette a conoscenza delle regole della gara! Via lavorata...porte
chiuse e venti minuti per provare i movimenti della via "Made in
Canon"...Nella via si condensano diversi stili. Piccola entrata
in placca dove la delicatezza e d' obbligo, una sezione di resistenza
e poi via lungo il tetto finale . La resistenza la fà da padrone
fino a questo punto...ma il Canon ci serba delle sorprese e la chiave
della vittoria sembra essere racchiusa nelle ultime cinque prese. Durante
la ricognizione della via non provo neanche il lancio finale...preferisco
studiare bene la parte sotto! Faccio due giri e dopo circa quaranta
giorni di trave causa mancanza muro dove allenarsi, gli avambracci mi
sembrano di cemento. La sezione finale comunque rimane un pò
l'enigma per tutti. Finito il turno di prova ce ne andiamo in pasticceria
dove i comodi divani e le specialità della casa mi fanno venire
voglia di farmi una bella settimana bianca. Intanto le ore che ci dividono
dall'inizio della gara ce le passiamo tra il letto dell'albergo e la
pasticceria che è diventata base delle nostre scorribande alimentari.
Allle otto la chiusura dell'isolamento ci vede di nuovo riuniti dietro
le quinte con i coltelli tra i denti, perchè in fondo anche in
un clima cosi di festa la gara è sempre la gara e in più
il ricco montepremi messo in palio dai Caprioli è una buona motivazione
per fare bene! L'organizzazione in attesa che la sala si rempia ci presenta
al pubblico con tanto di foto proiettata su di un mega schermo...Alle
22.00 si comincia e sin dalle prime battute si capisce dopo il passaggio
dei più titolati che il reale problema della via sembra essere
il finale. Per quel che mi riguarda probabilmente i miei allenmenti
al trave sembrano dare i loro frutti e la sezione che mi porta al rush
finale non sembra dare grossi problemi agli avambracci che fortunatamente
hanno recuperato bene dopo i giri di prova. Gli ultimi tre movimenti
richiedono decisione e dinamicità e sebbene io non brilli molto
in tal senso, questa volta devo dire che il lancio finale che mi proietta
verso la presa che in prova non avevo neanche tocccato, mi riesce molto
bene...una sbandierata ed un aggancio piede destro al top mi mettono
al sicuro in prima posizione. Ora non resta che aspettare Donato. Anche
per lui la sezione finale è traditrice e in compagnia di Scarian
e del giovane Fiori si spartisce un secondo posto...Ora una birra e
racconti "fantastici" sull'apertura del nuovo Billionaire
mi fanno venire voglia di ritornare presto nella conca Ampezzana...
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