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Coppa Italia Difficoltà ad Arco

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Sono passati circa quarantacinque giorni dal Rock Master ma Arco e la sua struttura similfalesia è pronta a mettersi di nuovo alla prova...e questa volta la prova riguarda la Coppa Italia Senior e giovanile! E' sempre enorme il lavoro che devi fare su una struttura di tale dimensioni. Metti la presa togli la presa...l'anello di appigli e appoggi da mettere e rimettere è sempre lungo e per portarlo ci vogliono bicipiti torniti...Ma se il risultato è quello che conta, Noi... ed in tal contesto Alberto e Leonardo...che per Voi, abbiamo creato questi itinerari ci riteniamo soddisfatti anche se sicuramente qualcuno ha sempre qualcosa da dire. Il tutto inizia sabato alle tre con le qualificazioni senior che vede i ragazzi pronti a fronteggiarsi su due open che hanno una media di 50 movimenti. Due catene sulla parete di sinistra ad opera di Moroni e De Mattia e sette catene sull'open di destra. Sono tutti e due giovani i primi classificati dell'open ma ancor più acerbi sono i ragazzini e ragazzine che animano la Coppa Italia Giovanile. Sono belli da vedere ed il loro stile di scalata cosi istintivo alle volte può essere un bello spunto anche per noi atleti datati. Sono circa ottanta gli atleti che animano la gara di sabato e cosi si và fino a sera! Stampate le classifiche e finite le premiazioni giovanili, si sgombera il campo per dare spazio ai manovali della presa che tra avvita, svita, ultimi ripensamenti e vin brulè arrivano a mezzanotte. Piove guarda come piove...guarda come viene giù... e si arriva a mattino con lo stesso ritornello della sera precedente. L'umidita regna sovrana nel campo di gara ma se le condizioni sono uguali per tutti, allora a noi ci sta bene e le lamentele non sono accettate...La semifinale uomini prevede un itinerario che non definirei cosi standard come al solito. Un inizio facile per non mettere in difficoltà gli atleti lungo il diedro...qualche presa da tirare e poi un movimento dinamico nel quale bisogna essere decisi. E chi non è deciso paga con un volo verso il basso. Da questo punto in poi un discreto riposo, una lunga spallata e poi via verso la catena che peraltro viene avvicinata solamente da Fabrizio Droetto, Gabriele Moroni e dal superdatato ma sempre acerbo Donato Lella. A seguire il resto...Tra le donne sono tre le catene e precisamente di Sara Morandi, Angelika Rainer e Lisa Benettti. Per loro la sfida è rimandata in finale. La loro finale che si sviluppa sulla parte sinistra e che prevede circa 50 movimenti vede una bellissima lotta...Top per Lisa Benetti che conquista cosi la vittoria. Cade alla penultima presa Angelika e appena dietro di lei, a completare il podio di una via che sembra veramente indovinata, la giovane Sara Morandi. Gli uomini si ritrovano di nuovo a fare i conti con la resistenza e la lettura di un itinerario che è piaciuto molto che ha visto Fabrizio Droetto in una forma che parla più di Coppa del Mondo che di Coppa Italia. Dietro di Lui forse la forma è minore, le fibre un pò più usurate ma l'esperienza aiuta e cosi Donato riesce a estrapolare il meglio di sè giungendo con tre prese di distacco. Appena dietro il giovane Gabry dopo essersi dedicato un pò alla resistenza centra un bel terzo posto. Matteo Gambaro in forma come al solito, non riesce a dare il meglio di sè ma il risultato gli è sufficiente per portarsi a casa la vittoria finale della Coppa Italia. Il resto dei finalisti se la gioca sulla grande onda che come l'uragano Cathy spezza i loro avambracci nel giro di poche prese... Ottima l'organizzazione dell'Arco Climb che, visto il successo, avrebbe già voglia di ripetere l'evento per il prossimo anno. Ma un anno è lungo da passare e parlando di quello che ci aspetta nell'imminente mi limito a dire che ci vediamo a Valdagno tra due settimane per il campionato Italiano in prova unica...

 

 

 

 

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