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Rock master 2005

Portfolio

E' stata un edizione un pò speciale... una grande Kermesse di attori, comparse e giornalisti uniti insieme in un solo giorno per dare vita e celebrare un anniversario che dà a questa gara insieme a Bardonecchia la veneranda età di 20 anni...il che per una gara d'arrampicata è un traguardo veramente ragguardevole. La serata celebrativa svoltasi al Casinò di Arco vede gli interventi di coloro che hanno firmato negli anni passati la storia di questa gara. Edlinger , Glowacz , Legrand e la mitica Lynn Hill. Tante risposte uguali esposte in maniera personale da parte dei protagonisti dal quale si è certamente capito che il Rock Master lascia a chi ne prende parte qualcosa di speciale misto alla nostalgia del tempo che passa. Purtroppo il destino mi ha sempre visto a ruolo di comparsa in questa gara nelle otto edizioni alle quali ho preso parte...Lo ero anche venerdi sera e dalla comoda poltrona della sala, mi potevo sentire le risposte dei vip verticali, mentre le immagini di tutti coloro che vi hanno preso parte venivano proiettate nel bel mezzo della sala...Pantaloni in lycra attillati , fascia sui capelli e fisici tirati all'osso. Sono cambiate un sacco di cose da allora. L'evoluzione e l' inesorabile passare del tempo non ci fa comunque dimenticare i pionieri delle gare ed il nuovo e prepotente predominio di questa nuova era di Cyborg Climber, come viene descritta nel libro Rock Master ad opera di Giulio Malfer e Vinicio Stefanello, ci fa capire quanta evoluzione ci sia stata nel nostro sport. In attesa di questa serata, per alcuni fortunati atleti il programma prevede il consueto giro di prova sulla via lavorata, per altri la ricerca di qualche falesia all' ombra dove passare la giornata. La Terra Promessa fa al nostro caso... Apriamo i cancelli della falesia ma la stanchezza ed il caldo opprimente, ci fa capire che non sarà questo il giorno per qualche prestazione. Intanto arriva il sabato che porta con sè un miglioramento nel tempo e fa calare di un pò il tasso di umidità dei giorni precedenti. Non starò a fare la cronaca della gara che forse sarebbe noiosa. Tutti i forti si fronteggiano...tutti molto bravi. I nomi dei vincitori sono già noti al pubblico verticale. Lo spagnolo Ramon Julian tra i maschi nella difficoltà , la solita austriaca Angela Eiter tra le donne mentre il super esplosivo Kilian intanto si porta a casa il Boulder contest imitato da Melanie Son tra le donne. Le speranze italiane prendono il nome di Flavio Crespi. Forse il pubblico voleva qualcosa in più, ma Flavio arriva quarto e considerando chi c'era prima di Lui, un quarto posto vale sempre oro. Gli altri italiani con l'inossidabile Canon e l'outsider Droetto fanno comunque una bella gara. Il premio combattività in questa occasione se lo prende il russo Outchinikov che con una mega prestazione si aggiudica la prima piazza nella prova a vista e il secondo posto nella generale. Ulteriori dettagli tecnici sarebbero forse di troppo...ma un premio virtuale va dato a chi ha regalato al pubblico un grande spettacolo e non stò parlando di atleti ma di coloro che da dietro le quinte tengono i fili di questo gioco con il loro infinito lavoro e le loro ricercate creazioni. Stò parlando di Leo Donato e Jacky, i tracciatori che ormai per la quarta volta sono i registi di questa manifestazione e che ogni anno dedicano a questa gara due intere settimane di dubbi e soddisfazioni...

 

 

 

 

 

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