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Coppa Italia Boulder a L 'Aquila

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Appena prima di arrivare, dopo quasi 750 km d'asfalto, fermo il mezzo su una corsia d'emergenza, tiro fuori la 350D e catturo nella mia Compact Flash una bella immagine del Gran Sasso! Il cielo che lo sovrasta è sereno. Il clima che mi accoglie sembra dire che sarà una bella settimana...ma alle volte le apparenze ingannano...! Un giorno per finire di montare la struttura, il resto del tempo passato a tracciare con cura i blocchi per gli atleti, serate spese nelle vie dell' Aquila sempre in ottima compagnia e l'attesa per la gara con la voglia di vedere i partecipanti intenti nel risolvere i problemi...Sabato ore 18.30: la gara prende il via ma nello stesso momento la pioggia fà lo stesso. Gara stoppata e rimandata la domenica mattina. Alle 9.30 si riprova con il turno di qualificazione. Il sole sembra dare speranze positive. Tra gli atleti qualcuno si lamenta per il fatto che farà troppo caldo...e allora quando la gara sembrava avviata alla fine del primo turno, Giove Pluvio si ripresenta prepotente. Cessa di piovere un ora dopo. Ora per l'ennesima volta non resta che rimboccarsi le maniche , tirare fuori stracci spazzoloni e fohn e ricominciare ad asciugare. Ci sono proprio tutti i ragazzi dell'organizzazione! Nessuno si tira indietro...C'è un entusiamo che è duro a morire tra di loro. Nessuno ha paura di sporcarsi e bagnarsi le scarpe. L' unica cosa che conta ora è portare a termine la gara... C'è un vuoto intanto e mi perdo una parte di questa umida giornata d'agosto. La gara durante questo tempo "mai" trascorso viene annullata. E' per tutti un dispiacere ma non ci scoraggiamo. C'era un boulder tra i blocchi di finale che avremmo voluto gli atleti provassero. Il mitico Diedrhal Wall...ci eravamo esaltati nel crearlo, e poi a provarlo ancor di più. Un passaggio con una partenza anomala ...le prese non dovevi tirarle ma spingerle. Siamo tutti un pò stanchi tra l'organizzazione...la giornata per noi è iniziata molto presto ma ormai siamo decisi ad andare avanti.Ci si rimette ad asciugare la zona d'atterraggio per gli atleti e ci inventiamo cosi una formula di gara con una qualificazione aperta a tutti. Donne, uomini, ragazzini..si salvi chi può! Tutti in mezzo per guadagnarsi un posto in finale. Sei uomini e cinque donne se lo guadagnano con merito. Irene , Elsa, Marta, Luisa ed ancora Luisa e poi Gippo, Scarian , Amilcare , Luca , Andrea e Gentile...Tutti di nuovo in gioco. Il blocco più duro delle donne preparato apposta per la finale decreta vincitrice la supergiovane Irene Bariani che lotta fino alla fine con Elsa ...Qualche piccolo problema di comprensione per gli uomini sul blocco di finale...ma quando il trucco è svelato inizia la bagarre. Tre prese in spinta, una difficile alzata di piedi, una rotazione totale del corpo su una presa che da enorme diventa piccola e poi il grande decollo per trasferirsi dal diedro allo spigolo. Un blocco spettacolare dove Andrea Dacasto si conferma come uomo Jet. Non chiuderà il blocco ma con un lancio finale all'ultima presa riesce a dire che oggi il più forte e Lui... Ci sarebbero tante cose da dire su questi giorni passati all'Aquila. Gli amici che già conoscevo e che hanno rinsaldato il bel ricordo che avevo di loro, la voglia di fare un buon lavoro, l'entusiasmo contagioso di tutti gli aquilani, le piazze i locali e poi il gelato alle Follies... e poi e poi e poi...E poi ancora a malincuore il ritorno a casa e l'alba che alle cinque del mattino ci svela la riviera del Conero e ci aiuta a tenere gli occhi aperti mentre la mente affoga in un mare di ricordi...

 

 

 

 

 

 

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