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Coppa del Mondo di Zurigo
Portfolio
Dopo una dieta durata abbastanza a lungo,
ritorna almeno per me, la Coppa del Mondo. Dopo un avvio prepotente
da parte di Flavio Crespi seguito dal "semprepresente" Canon,
la tappa di Zurigo, farà da selezione per formare la squadra
che parteciperà ai Campionati del mondo di Monaco di Baviera.
La fama di
cui questa struttura gode , ci lascia delusi quando al mattino l'area
di isolamento chiude le porte e ci lascia al riscaldamento in una zona
dove quando ti sfiori con qualcuno come ricordo ti resta una strisciata
di sudore. Ci lascia un pò lì anche il campo di gara...molto
bella la struttura ma la sua base lascia veramente poco spazio per il
pubblico, il che fa presagrie ad una gara tra pochi intimi senza tante
ovazioni per vincitori e vinti. Tra gli atleti in attesa di affrontare
i quarti la priorità è quella di fuggire al più
presto da un area di isolamento a 35°. Prese blu, prese gialle...sicuramente
sulla blu c'era un pò piu da scalare mentre la via gialla altro
non era che un festival dei lanci da buona a buona. Nulla da fare quindi
per gli indecisi che come me si trovano, "dopo aver mancato un
buco grosso come un cratere", a passare i quarti per il rotto della
cuffia. Purtroppo restano fuori dalla semi Giupponi e Gambaro anche
se alla lista si aggiungono nomi illustri come Usobiaga e Andreas Bindhammer.
Dalla gara delle donne, che intanto sono gia state selezionate nei quarti,
riceviamo la buona notizia che una Jenny ritrovata si qualifica per
la finale. Mentre le donne sudano il Team Italia cammina per le vie
di Zurigo in cerca di cibo... Bella la città...un pò cara...
ma probabilmente nei ristoranti oltre al cibo nel prezzo vi è
inclusa una tassa sulle bellezze locali che si incontrano sul lungolago.
Un temporale improvviso viene giustamente a calmare i bollenti spiriti
e attenua un pò la calura. L'indomani le condizioni nell'area
di isolamento sono un pò meno " foresta tropicale"
ed il riscaldamento risulta più agevole. Oggi sono secondo a
partire...secondo come le prese che ho toccato. Rovescio mano sinistra
e poi senza indugi con il piede destro a terra una bella spinta per
allungarsi ad una seconda presa di spalla molto sbilanciante, dove in
sei o sette abbiamo rischiato di venire giu. Chiaramente una vittima
sacrificale ci deve essere sempre e nel caso specifico sono io. Senza
parole... mi guardo il resto della gara; faccio due foto guardando Flavio
che fa catena e Canon che scala molto bene e si merita la finale e poi
parto verso il "Piemuntliber" , pensando che da tracciatore
io non ero mai riuscito a fare cadere qualcuno alla seconda presa...
Il Ds mi dice che comunque il posto per i Campionati del mondo c'è
anche se effetttivamente non ho potuto testare la mia condizione che
non mi sembrava neanche male prima della partenza... Non vedo il resto
della gara e nessuno me lo racconta. Gli italiani vanno bene! Flavio
è terzo e Canon ottavo mentre le Jenny risale un pò e
arriva settima. Informazioni e classifiche ulteriori le troverete sugli
altri siti specializzati... Ora si aspetta Monaco e vediamo ciò
che succede...
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