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Coppa del Mondo di Marbella 19-09-2004
Portfolio
Sole, cuore e amore a Marbella per il team Italia...Viva l' Espana che ci offre oltre a questa prova di Coppa del Mondo sull'enorme struttura del Parco Natura e Avventura, un bel mare ed un caldo a cui ormai non eravamo più abituati. La parete di gara similfalesia con delle vie tracciate dal grande Patxi Arocena coadiuvato dal francese Raphael Cabanee dallo spagnolo Carles Brasco, permettono di scalare con la dovuta calma. Nei quarti di finale, un passaggio che trae un pò in inganno fa molte vittime. La presa verde posta al limite del tetto decreta i concorrenti che passeranno a seconda dei centesimi che sono riusciti a tenerla. La giuria sembra un pò in difficoltà nel giudicare e le classifiche ufficiali usciranno solo un' ora prima della semifinale tenendo il nostro Canon nazionale su di un filo spinato fino all'esposto del verdetto che alla fine purtroppo non sarà a lui favorevole! Tra le donne la via sicuramente un pò sottotono visto il livello, vede ventuno catene su trenta concorrenti. Tutto da rifare almeno per le più forti nel turno successivo. Le semifinali di Domenica prendono il via alle 12.30. Tra i primi a partire degli italiani ci sono Brenna, Lagni seguiti da Gnerro e da Crespi autore di uno dei cinque top dei quarti! La via che si presenta con buone prese nasconde la sua difficoltà nella distanza siderale che esiste tra una e l'altra. Dino Lagni con il top in mano dà dimostrazione della sua forma, tanto che solo lo spagnolo Usobiaga riesce ad eguagliare. Chabot e Mrazek arrivano all'ultima presa seguiti a ruota dal superveloce Pouvreau e dall'altro francese Fuselier. Seguono un pò inaspettati lo sloveno Klement Becam e il ceco Repcik! Tra gli esclusi Flavio Crespi risulta nono e non entra in finale per una presa. Immediatamente dietro, un gruppo di atleti in poche prese si spartisce i posti che vanno dal decimo al quindicesimo tra cui troviamo l'altro presistorico della nazionale Cristian Brenna che alla fine si classificherà quattordicesimo! Alberto non proprio a suo agio su di un cambio mano si posiziona male e cadendo appena sotto, arriva diciannovesimo!
La finale che inizia verso le diciotto, di rito lascia che siano le donne ad iniziare su di una via molto lunga dove risulta difficile prendere il ritmo. Martina Cufar tra le prime a partire raggiunge il top e dal quel momento in poi sembra che nell'area di isolamento tutte le altre finaliste che apettavano il loro turno siano andate in crisi di testa, tanto che è ben visibile il nervosismo che aleggia tra di loro quando scalano! Barbara Bacher che segue a ruota non sente ancora la pressione per questo top..scala bene e riesce sicuramente in una delle sue migliori prestazioni! Anche Jenny sale bene ma forse subisce un pò quella pressione classificandosi quinta a pari merito col la Eyer ma lasciandosi dietro Eiter e Schopf. Bella prova della francese Caroline Ciavaldini che raggiunge il quarto posto! Solo la classe e la determinazione di Muriel Sarkany riescono a superare questo filtro un pò morfologico per il quale era richesto un pò di decisione! Superfinale a due quindi: Belgio vs Slovenia... Il round maschile vede aprire le danze dal ceco Repcik che dopo tredici prese ha la sfortuna di vedersene girare una. Tutto da rifare per lui. Nel frattempo il susseguirsi degli altri atleti da idea che la via a parte un filtro a metà che vede il nostro Dino Lagni e il campione Chabot cadere, rispecchi i canoni della resistenza pura! Pouvreau che parte a metà scala con ritmo e dando spettacolo e lottando riesce seppur non tenendolo, lanciare allla presa finale! Mrazek che scala appena dopo prendendosi qualche rischio lungo il tracciato riesce ad aggiudicarsi meritatamente questa prova di Coppa! Purtroppo niente da fare per lo spagnolo Usobiaga che non riesce a concretizzare i risultati ottenuti nei turni precedenti che lo vedevano al primo posto! Un top gli avrebbe regalato la vittoria ma purtroppo per lui si dovrà accontentare del gradino più basso del podio. L'altro francese Fuselier è quinto mentre lo sloveno Becam quarto. Repcik al secondo giro sulla via per una presa rotta finirà sesto! Alcuni piccoli cambi sulla via degli uomini e la superfinale femminile è pronta! La determinazione e la grinta della Sarkany sono troppo anche per una Cufar molto in forma e il risultato le dà ragione...Prossimo appuntamento ora sarà in Italia e piu precisamente all' Aprica a fine ottobre!
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