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Coppa del Mondo Boulder a L'Argentiere la Bessè 29/30-07-2004

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Con la prova di Coppa del Mondo, il Campionato francese giovani ed il raduno dei "bloccomen" che si è tenuto i due giorni successivi alla gara, a L'Ailefroide, la Vallèè della Durance, inondata da orde di boulderisti, si conferma essere grazie alla volontà organizzatrice transalpina la regina del boulder 2004! Le qualificazioni durante la giornata di giovedi vedono al via circa 80 atleti tra uomini e donne. I blocchi forniti da Entreprise e montati su strutture rialzate permettono al pubblico di avere una visione quasi totale della gara. I dodici profili purtroppo sono molto simili ma l'indiscriminato uso di volumi consente di usare un pò di fantasia da parte dell'equipe di tracciatori! Le qualificazioni non troppo dure vengono giocate sul numero di tentativi fatti e per entrare in finale bisogna più che tenere, saper interpretare e farlo al primo colpo! Alla fine della semifinale diverse sono le sorprese...Molti dei forti sono esclusi, Loic Gadioz guida la vetta della classifica seguito da Flavio Crespi che rappresenta un pò una sorpresa ma solo per il fatto che la sua attenzione è diretta maggiormente verso le prove di difficoltà. Segue Mathias Muller sempre brillante in qualificazione. Dulac favorito per la gara anche grazie all'assenza di Kilian Fischuber si qualifica un pò al limite finendo decimo. Cristian Core completa il quadretto degli italiani che accedono alla finale precedendo il francese sopra citato. Gabriele Moroni atteso ùn pò da tutti, non riesce ad eguagliare la prova di Lecco e purtroppo rimane fuori dalla rosa dei finalisti. Tra le donne lo spareggio non è stato cosi semplice e in quattro guidano la classifica: Levet, Bibik, Verdier e l'italiana Giammarco. Purtoppo esclusa dalla finale e quindi tredicesima per un tentativo Stefania De Grandi seguita poi da Jenny Lavarda!

Venerdi sera dopo la finale dei giovani ed il Trofeo Fabtor ha inizio il round finale... Il primo problema sembra facile per gli uomini, un pò meno per le donne che ad una soluzione che richiede fantasia preferiscono fare dei cambi mano faticosi! Nel procedere della gara i blocchi sembrano mettere un pò in crisi entrambi i sessi...Difficile è seguire e farsi un'idea di chi può essere il vincitore. Escludendo l'ultimo, tutti i blocchi uomini vengono risolti. I primi quattro problemi sono saliti da diversi atleti, mentre sul quinto riesce ad averne ragione solamente il Koreano Son Sang Won. Un ottimo Pouvreau sempre sullo stesso problema, per un niente,non riesce a tenere il top. Flavio Crespi molto tonico il giorno prima sembra avere una giornata molto negativa e purtroppo per lui, nessun top...finirà dodicesimo! A risollevare le sorti dell'Italia un ottimo Cristian Core si piazza secondo, tanto stupito quanto contento! Grande rivincita per Stephane Julien che dopo un pò di digiuno riesce con questa gara a centrare un grande risultato. Dietro ai due si piazza un Daniel Dulac che motivato e deciso a prendere il comando della Coppa del Mondo, conduce una gara molto " aggressiva". Guardando la classifica quasi ogni volta qualificazioni e finali sembrano due gare diverse e difficilmente i primi delle qualificazioni si ripetono in maniera cosi brillante, almeno tra gli uomini. Quindi Julien vince quando il primo giorno era ottavo, Cristian è secondo mentre in qualificazione era nono e Dulac finisce terzo quando il primo giorno era decimo...! Tra le donne Olga Bibik stravolge la regola. Prima nelle qualificazioni...prima in finale. Dietro di lei e spareggiate quindi ai tentativi Juliette Danion e Sandrine Levet. Purtroppo Giulia Giammarco, forse anche un pò inibita nel cadere per una distorsione alla caviglia subita il giorno prima, non riesce a ripetersi e finisce al nono posto. La finale nonostante i pochi top risolti riesce ad essere comunque entusiasmante, considerando il fatto che i molti top per cosi dire sfiorati hanno tenuto il pubblico molto sveglio ed attento! Tra il pubblico presente, vi sono molte star del verticale e tra loro incontro Patxi Usobiaga che mi porta a conoscenza della sua grande giornata a Ceuse con la salita di Realization! Festeggiamenti ora e quindi tutti al Carpe Diem, in attesa del raduno per boulderisti e non il giorno dopo a L'Ailefroide!

 

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