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Campionati Europei di Lecco 22/27-06-2004
Portfolio
Ormai ci siamo affezionati a questa tappa che quest'anno offre un valore aggiunto all'evento fregiandosi della responsabilità di dare il titolo di Campione Europeo nelle tre specialità! Il contorno proposto è sempre lo stesso con il lago che la fa da padrone! L'antipasto è servito lunedi alle 19.00 con la partenza della gara di velocità rimandata causa temporale il giorno seguente. La lotta è come sempre tra russi a parte qualche sporadica apparizione di atleti di altri paesi. La vittoria va ad Alexandre Pehekhonov. L'indomani arriva ed esattamente mercoledi alle 09.00 iniziano le semifinali femminili dellla specialita Boulder. Tra le nostre italiane una sempre più regolare Giulia Giammarco ed una Jenny Lavarda in cerca di rivincita dopo Fiera di Primiero, passano il turno eliminatorio ed accedono in finale. Grande esclusa dai giochi Sandrine Levet! Ma la novità è rappresentata dal fatto che nuovi nomi si affacciano sul panorama del boulder e solo quattro finaliste sono le stesse di Fiera...Bibik, Theroux , Abramtchoux e Giammarco! I nuovi personaggi femminili meritano ampiamente di essere presenti all'appuntamento e la poco conosciuta Ukraina Olga Shalagina con un fisico "prorompente" domina letteralmente le qualificazioni! Qualche ora di riposo e poi via con le finali. Le nostre italiane prime a partire cercano di dare il meglio ma purttroppo il loro risultato si ferma al nono e al decimo posto rispettivamente per Lavarda e Giammarco. La gara non è scontata anche se tangibile rimane la supremazia di Olga Bibik che con 6 top al primo tentativo si porta a casa questo titolo. Seconda a sorpresa la giovane e talentuosa austriaca Anna Sthor pescata per l'occasione da quello che forse è il più grosso bacino di giovani arrampicatori talentuosi in vena di sostituire la vecchia generazione! Terza la sempre" presente e potente" Corinne Theroux. L'indomani le qualificazioni maschili dominate da Loic Gadioz con 6 top in sette tentativi, seguito da Rakhmetov, Sharafutonov e Dulac vedono l'entrata in finale di Gabriele Moroni al dodicesimo posto! Le finali cambiano leggermente di stile e bisogna veramente essere campioni di dinamismo per affrontare e risolvere i problemi proposti da Laporte e Godoffe! Sicuramente Gabriele è specialista nel campo e senza inibizioni e con grande leggerezza si porta a casa un terzo posto che forse al momento rappresenta il suo risultato più importante! Re di questi europei è Dulac che non solo vince ma stravince con 6 top in sette tentativi...probabilmente dopo Fiera il suo recupero è stato migliore degli altri! A completare il podio l'inglese Andrw Earl. Loic Gadioz molto tonico nelle qualificazioni forse non si trova cosi a proprio agio tra i blocchi di finale e finisce sesto. Grande escluso da questa finale Kilian Fischuber al tredicesimo posto...sfortuna quindi per i vincitori di Fiera! Un giorno di riposo per tutti prima di gustare il dessert...
Alla prova di difficoltà che ha inizio sabato mattina alle 09.00 partecipano circa sessanta atleti maschi su due itinerari quasi identici e quaranta donne su di un unica via. Lo stile proposto questa volta almeno nella prima parte potremmo definirlo un pò "old style". Dodici metri di placca leggermente buttata seguiti da una parte strapiombante e da un tetto fanno una dura selezione, di cui resta quasi vittima anche se passerà il turno il campione francese Chabot! Tutti i cinque italiani passano il turno entro le prime otto posizioni. Tra le donne nove top...sfiora la catena Jenny che si piazza al decimo posto. Luisa nazionale è quattordicesima e se solo scalasse con un pò piu di convinzione darebbe sicuramente con la sua forza e la sua esperienza filo da torcere alle più giovani. Ore 19.00: la semi donne ha inizio...una via molto lunga mette a dura prova le semifinaliste. Dopo una placca che non sembra porre grossi inghippi la via cambia marcia ed il tetto si rivela duro. L'uscita sembra essere il passo più difficile da interpretare e solo le migliori riescono a leggere tra le righe. Morale della favola...Angela Eiter stratosferica, sembra una cometa e nella sua scia porta dietro di sè altre "tre" austriache. Grosso risultato quindi per questa nazione che sforna atleti a tutto gas! Tra le nove finaliste la nostra Jenny è la seconda a partire....L'indomani molto presto come vuole la tradizione qui a Lecco, alle 09.00 con la brezza tesa che proviene dal lago inizia la semi uomini! La via che segue la parte destra strapiombante della struttura per poi finire sul tetto, propone una prima parte subito molto fisica...ostico il tetto che sembra avere un piccolo filtro a metà passato il quale si guadagna un posto in finale. Finalisti quindi: Puigblanque, Mrazek, Chabot, Crespi, Auclair, Winkler, Gnerro. Due italiani in finale e qualche esclusione illustre caratterizzano quindi un round che sarà sicuramente molto duro! Il resto della squadra purtroppo rimane fuori...Canon è dodicesimo, Gambaro diciannovesimo e Brenna ventiduesimo. Le finali ripartono quindi alle cinque sotto un una "palla di rame" che sembra essere preludio di un estate molto calda! Grande conferma di Bettina Schopf che si porta a casa il titolo europeo...La slovena Natalija Gros sebbene raggiunga la stessa altezza arriverà seconda per il risultato della semifinale davanti all'altra "spaccaprese" austriaca Saurvein Katharina. Subito dietro e quindi grosso risultato per Jenny Lavarda che con un quarto posto figura bene davanti al suo pubblico. Un breve intervallo permette ai tracciatori di fare i dovuti cambiamenti...e la finale uomini è pronta! La prima parte della via è subito dura e giungere alle prime prese del tetto in breve tempo è essenziale per riuscire a continuare sulla seconda parte della via! Mrazek che si rivela lunare purtroppo viene penalizzato per un aggancio di piedi al di fuori della struttura e dal primo posto viene retrocesso al settimo. Puigblanque e Chabot raggiungono la stessa presa ma in virtù dei risultati conseguiti precedentemente, il piccolo spagnolo diventa campione europeo seguito dai due francesi Chabot ed Auclair! Quarto il primo italiano Flavio Crespi. Buona gara per lui quindi , anche se forse si aspettava qualcosa in più visto anche che l'estate è lunga e per ora non sà che farsene di" legna da ardere"! Quinto l'ukraino Petrenko che a metà del primo strapiombo a causa della notevole calura diventa lucido per il sudore...sesto quindi Alberto Gnerro che anche se convocato in extremis quattro giorni prima, coglie in maniera positiva questo risultato che da speranze anche ai più vecchi, visto che il resto dei finalisti avevano dieci anni in meno! Stiamo quindi per giungere alla fine di questa settimana che grazie all'enorme impegno dei Ragni Di Lecco ed alla partecipazione mediatica molto appassionata e preparata del giornalista sportivo Carlo Gobbo, dona un pò di gloria a questo sport che merita come altri di affermarsi sempre più e vivere di luce propria!...Tutto finito quindi...si tira giù il sipario, dietro le quinte c'è chi ride e chi meno. Il vento del lago che soffia e riempie ancora le vele delle barche, si porta via oltre a tutti coloro che hanno animato questo evento, quel grande pubblico più o meno appassionato che più di ogni altra cosa per un giorno ti fa sentire campione di un qualcosa che qui a Lecco esiste sempre più...
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