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Coppa del mondo di Imst 29/30 Maggio 2004

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Il secondo appuntamento della Coppa del mondo di difficoltà che questa volta si svolge in Austria vede Casa Italia in numero crescente rispetto alla prima tappa svoltasi a Puurs in Belgio. Ai soliti nomi si aggiungono Cristian Sordo che già l'anno passato era stato autore di un discreto risultato, Gabriele Moroni atleta giovane sempre più in crescendo fresco vincitore ad Imst della Coppa Europa giovani e speranza tricolore per i prossimi anni e Luisa Jovane che dopo due decenni di gare ha ancora voglia di competere con atlete molto più acerbe di lei...ma è lo spirito che conta! Le qualificazioni maschili e femminili iniziano sabato mattina alle 11.00. Il quarto maschile vede a metà la sua sequenza chiave...che vede vittime illustri! Degli otto italiani solo Crespi, Canon e Lagni accedono alle semifinali. Tra gli esclusi oltre al resto della squadra rimangono fuori Auclair, Petit e alcuni outsider che si erano gia distinti a Puurs. Tra le donne quattordici sono i top della qualificazione. La via molto lunga che si snoda da sinistra a destra della struttura richiede grande resistenza. Tutte le più forti raggiungono il top e la nostra Jenny è naturalmente della partita! Appena sotto Luisa "Inox" Jovane dimostra di essere ancora competitiva e si piazza sedicesima! Domenica ore 6.30 colazione: Le semifinali iniziano alle nove e trenta ed il riscaldamento per mettere in pressione i pistoni inizia molto presto.

Tra i primi a partire il Canon dimostra subito di essere concentrato e di avere bene in mente l'obiettivo...la sua salita continua fino a poche prese dal top quando in un movimento dinamico il gomito batte sulla struttura e gli impedisce di proseguire nel movimento nonchè nella progressione. Dino Lagni scala nel suo solito stile ma alla fine riuscirà a piazzarsi solo verso la ventesima posizione. Flavio che sicuramente in questo periodo è l'atleta più in forma della nazionale finisce molto bene la via e si assicura un posto in finale! Lo imitano così: Mrazek, Usobiaga, Puigblanque, Chabot, Fischuber. Appena sotto il top riescono ad entrare anche lo svizzero Lachat ed il francese Pouvreau! Tra le donne grande successo della squadra austriaca che riesce a piazzare quattro atlete molto giovani in finale! Oltre a loro la sempreverde Sarkany, la slovena Franko Lucija e le due francesi Levet e Martin Delphine. Purtroppo nulla da fare per Jenny che non riesce ad entrare per poco. Bel successo di Luisa che alla fine arriverà quattordicesima! Intanto mentre fervono i preparativi per la finale gli atleti rientrano in isolamento per un ultima volta.

Alle 19.00 si inizia e Lachat che è il primo a partire esalta il pubblico con una lotta all'ultimo sangue. Si avvicina a tre prese dal top...cade e una volta calato giù si sdraia a terra esausto a sottolineare il fatto che di più non poteva proprio dare! Il gioco continua...Mrazek arrampica come se non provasse sforzo, Fischuber sale molto alto e dimostra come essere forti nel boulder può dare grossi risultati anche nella difficoltà, Usobiaga che era andato forte nei turni precedenti sbaglia e finisce al sesto posto. Flavio che aveva conquistato la finale alla grande, si allunga troppo per fare un moschettonaggio, perde aderenza su di una presa del tetto e cade basso finendo al settimo posto. Puigblanque che è il secondo spagnolo in finale, si trova un pò svantaggiato dalla taglia in una via in cui gli allunghi almeno nella prima parte la fanno da padroni e finisce cosi ultimo dei finalisti. Chabot in vena di rivincita dopo Puurs progredisce rapidamente verso il top riuscendo ad eguagliare la prestazione di Mrazek caduto alla penultima presa, ma essendo davanti al ceco per i risultati ottenuti nei turni precedenti passa in testa e vince! La battaglia tra le donne è ugualmente molto equilibrata ma questa volta la squadra di casa è troppo forte e con la Eiter e la Schopf si porta a casa i due gradini più alti del podio. Muriel Sarkany è terza mentre Sandrine Levet con una lotta simile a quella dello svizzero Lachat si prende la medaglia di legno. Più distaccate ma sempre bene le altre due giovani austriache. Chiudono la classifica la slovena Franko e la francese Martin! Intanto nell'attesa della finale giusto per tenere alto lo stimolo, un manipolo di motivati del "trovarlungo" si dirige nella vicina Otztal (portfolio) dove potersi sfogare per la precoce eliminazione dalla gara. Valida e fresca alternativa per l'estate i boschi dell'Otztal che si trovano a mezz'ora da Imst direzione Innsbruck, sono disseminati di blocchi di granito dove poter arrampicare al riparo dalla calura estiva. L'arrampicata è il luogo sono molto gradevoli e le diverse esposizioni permettono di scegliere tra sole e ombra. Maggiori informazioni possono essere trovate nella guida del Tirolo facilmente reperibile nei negozi specializzati di Innsbruck!

 

 

 

      


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