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19° Campionato Italiano difficoltà e velocità 09/10-11-2003

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       In una fantastica cornice contraddistinta dalle meravigliose terre Abruzzesi si è svolto il diciannovesimo Campionato Italiano difficoltà e velocità. La distanza del luogo e la fatica del viaggio è ben presto ripagata dalla bellezza del territorio che si svela a noi di primo mattino essendo arrivati durante la notte. Dolci colline ed enormi spazi saziano i nostri occhi a sufficienza ed i kilometri percorsi ormai non ci pesano più cosi tanto. L'accoglienza è particolarmente gentile e la struttura che ospita la maggior parte degli atleti è ubicata su di una collina dalla quale si domina il paese di Penne, tra l'altro molto caratteristico e meritevole di una visita.

       Come il varo di una nave, questa gara è la bottiglia che viene lanciata per inaugurare la nuova struttura che non è stata ancora utilizzata se non dai tracciatori Munari e Pezzullo. La struttura era ben visibile su internet ma le dimensioni non erano chiare e tutto ci appare più nitido durante la ricognizione della semifinale il sabato mattina! Sinceramente è molto di più di quanto ci aspettassimo.

       La gara intanto comincia e si va in contemporanea... tra le donne le migliori sono Jenny Lavarda, Luisa Jovane, Claudia Salvatori e Grazia Fenu che come le tre precedenti riesce a fare catena ma viene retrocessa all'ottavo posto per un errore tecnico. Più indietro le altre concorrenti. Tra gli uomini la lunga via proposta dai tracciatori nello stile -grande galoppata- si rivela divertente e i concorrenti vengono sgranati in maniera regolare; Dino si pone al vertice seguito da Flavio; due prese più indietro Io e Canon.

       La finale a dieci oltre ai gia citati, presenta nello schieramento Lella-Cominotti-Alippi-Brenna e Sordo ed infine l'outsider Droetto che sembra essere ben motivato a continuare bene dopo questa prima stagione di gare.

       Domenica: cielo sereno e clima mite sembrano essere presagio di una buona giornata. La gara di difficoltà inizia presto e alle 9.30 le donne sono pronte... La loro prova non dura molto ma l'attesa risulta essere sempre lunga... ed ancora più lunga sarà per Luisa e Jenny che devono trovare la forza per affrontare una superfinale che si disputerà sulla via degli uomini!
       Nell'area di isolamento intanto i primi atleti stanno gia scaldando gli ingranaggi! La via è lunga ma leggermente meno della semifinale e sembra un itinerario sul quale si può arrampicare per diversi minuti. Sezioni intense alternate a riposi rendono la via un po' simile alla falesia, una via sulla quale ci si può gestire bene, ricordandosi però di mantenere un buon ritmo di scalata. Più sali la via, più ti sale la ghisa... chi resiste vince e tra tutti, Flavio, oggi dimostra di averne di più.
       Distaccati di tre prese Dino e Canon sono rispettivamente secondo e terzo! Una presa sotto di loro a pari merito, mi ritrovo in compagnia del Brenna, ma per un risultato migliore in semifinale riesco ad aggiudicarmi la medaglia di legno!! Più distaccati gli altri sono sgranati lungo la via e nell'ordine troviamo Alippi, Sordo, Lella, Droetto che riesce a risalire una posizione e Cominotti a chiudere lo schieramento!

       Intanto la superfinale femminile ha inizio e la prima a partire è Luisa Jovane, sicuramente l'atleta più longeva che l'arrampicata abbia mai avuto. La sua progressione sembra essere un po' nervosa ed è proprio questo che non gli permette di scalare al meglio. Migliore di Lei, Jenny dimostra di avere ormai accumulato una grinta ed una determinazione, che gli permettono di essere sempre vincente!
       Finita la difficoltà intanto si fa spazio alla gara di velocità, che vede scendere in campo i migliori della specialità. Crespi non ancora sazio si aggiunge allo schieramento e a seguire i suoi passi c'e' un Donato Lella che dimostrerà di essere più veloce di quanto lui stesso potesse pensare! Il titolo finisce comunque nelle mani di Riccardo Scarian che riconferma cosi quello dell'anno passato! Flavio riesce ad agguantare un secondo posto meritato, tallonato poi da Luca Giupponi che completa il podio. Tra le donne Jenny vince anche questo titolo, lasciando ben poco da spartire tra le altre concorrenti.

       Nota di merito per un' organizzazione che alla sua prima esperienza in fatto di gare si è subito dimostrata all'altezza della situazione ponendo cosi delle solide basi per il futuro... ed un grazie particolare ad un pubblico numeroso e divertito che ha saputo scaldare l'ambiente con la sua partecipazione!

       A gara finita fiumi di birra offerti dall'organizzazione aumentano la nostra lucidità per il lungo rientro che ci attende!




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