Coppa del Mondo di Kranj 15/16-11-2003
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Finalmente un po' di sole quest'anno ad accoglierci nella sempre nebbiosa cittadina slovena !
Solita struttura, sempre lo stesso Hotel e il solito programma infinito che prevede tre giorni di
gare con le prove che si tengono regolarmente a pomeriggio inoltrato ! Un programma che per chi va in Finale diventa un attesa interminabile.
I quarti degli uomini si svolgono su di un 'unica via : nulla da dire sulla qualità del tracciato
che propone una lunga linea con movimenti di grande ampiezza su prese sempre buone. I primi quaranta movimenti non sono durissimi e la via si
rivela difficile verso la parte finale dove sono le ultime quattro prese a fare la differenza !
I top alla fine saranno solo otto e tra di loro Flavio Crespi sembra uno dei migliori !
Luca Zardini scala bene ma gli manca qualche presa per chiudere la via, mentre Io vengo tradito da un piccolo semilancio... a tre prese dal top.
Sabato la gara inizia anche per le donne ed i quarti che si svolgono al mattino vedono nove catene e
tra queste anche quella di Jenny ! Intanto dopo un lungo trascinamento lungo le vie di Kranj, ci avviciniamo sempre più all'ora della
semifinale che si svolgerà quasi in contemporanea a quella delle donne.
La via maschile che percorre la parte destra della struttura risulta essere subito molto dura,
ed essere concentrati sembra essenziale per uscire da una prima sezione che se non scalata bene ti lascia dentro troppa fatica per poi fare
bene il resto. Personalmente le mie sensazioni in isolamento non erano molto buone, ed esse si rivelano giuste quando inizio a scalare !
Contratto, poco concentrato.. prestazione pessima, ormai si rimanda tutto al prossimo appuntamento !
Canon che parte poco dopo di me, scala bene e a vederlo la via sembra facile: sale alto fino ad un riposo posto sotto l'ultima sezione della via !
Ma l'ultima sezione deve essere affrontata con cattiveria perchè il grosso volume installato sul tetto finale pone dei problemi di
posizionamento di piedi. Luca non riesce a risolverli prontamente, cade ma la sua prestazione è sufficiente per vederlo finalista Domenica !
Dopo di Lui tocca a Flavio !
Flavio aveva gia dimostrato nel turno precedente di essere molto in forma ma purtroppo un tallonaggio nel quale aveva riposto troppo fiducia lo
tradisce e lo fa scivolare al diciannovesimo posto. Peccato ! Ma tra i forti, risultano essere vittime della via nomi altrettanto eclatanti.
E due dei finalisti di Valence, Outchinikov e Andreas Bindhammer si posizionano dopo il ventesimo posto.
La semifinale seleziona i suoi finalisti tra i quali troviamo: Puigblanque, Chabot, Usobiaga, Pouvreau,
Lachat, Auclair, l'outsider Verhoeven ed il vecchio della comitiva.. Luca Zardini, che se ancora capace di tali prestazioni, da speranze e
motivazioni ad una squadra che è composta da un buon numero di veterani e da un giovane talentuoso.
Cinque metri più a sinistra si svolge intanto la semi donne.
Purtroppo per la nostra Jenny la finale oggi sembra un po' lontana, ma dopo una stagione con una serie di risultati sempre buoni un errore ci
può anche stare e la vicina tappa della Cina potrà essere per Lei un momento in cui riscattare la personale delusione di Kranj !
La fuoriclasse Sarkany offre gran prova della sua tenacia, regala al pubblico l'unico top della semifinale e mette in riga una sempre più
regolare Eiter e la sempre presente Levet. Tra le finaliste troviamo anche Vidmar, Ciavaldini, Eyer, Saurwein e la Bacher.
Domenica: l'attesa è sempre molto lunga, ma tra un cappuccino al bar ed una vasca nella via centrale
di Kranj anche quest'ultima giornata arriva al suo epilogo ! Nell'area di isolamento gli atleti mettono in pressione il motore e come cavalli
imbizzarriti sono pronti ad uscire. Ad attenderli sugli spalti il solito pubblico, ed una nuova via da scoprire e da scalare.
La via non varia molto e gli scarsi cambi di direzione la fanno assomigliare sempre più ad una riga
dritta. Parte subito dura ed il volume posto sopra il terzo moschettonaggio sembra essere il crux, passato il quale la via riprende un
ritmo regolare su prese che consumano le energie mano a mano che si sale. Il volume risulta essere un problema per tutti.. Canon ci permane
troppo tempo e su quei volumi arrotondati più tempo ci passi più le tue mani perdono aderenza, ed è cosi per Luca che cade e rimane deluso,
soprattutto per il fatto di non avere neanche iniziato a scalare !
Gli altri riescono a superare il punto fatidico ma farlo richiede notevoli energie e solo chi ha
sprecato meno li' riesce poi a continuare sulla via fino in alto.
Puigblanque che già in semi aveva fatto top in compagnia di Lachat ed Usobiaga pone il suo sigillo su
questa finale. Il transalpino Chabot cede quindi il passo ed è secondo mentre terzo c'è un Lachat che aveva gia impressionato in semi ! Il resto
dello schieramento vede quarto Usobiaga seguito poi da Auclair -Pouvreau-Verhoeven per finire poi con Zardini.
Tra le donne Muriel senza saperlo, aveva già vinto la sua gara in semifinale.
La finale ha visto tre top e probabilmente era un pò meno difficile della via del turno precedente.
Ad aggiungersi al top di Muriel troviamo la Eiter che ormai non è più una novità e a seguire la bella Sandrine.
Il podio rimane quindi quello citato sopra, spareggiato per i risultati della semi!
A fine gara i soliti cerimoniali con la consegna dei premi mettono fine questa tre giorni diventata
ormai tappa classica del circuito mondiale.
 |
| Classifica maschile: |
Classifica femminile: |
 |
| 1 | Ramon JULIAN | ESP |
| 2 | Alexandre CHABOT | FRA |
| 3 | Cedric LACHAT | SUI |
| 4 | Patxi USOBIAGA | ESP |
| 5 | Francois AUCLAIR | FRA |
| 6 | Gerome POUVREAU | FRA |
| 7 | Jorg VERHOEVEN | NED |
| 8 | Luca ZARDINI | ITA |
|
| Muriel SARKANY | BEL |
| Angela EITER | AUT |
| Sandrine LEVET | FRA |
| Barbara BACHER | AUT |
| Caroline CIAVALDINI | FRA |
| Katharina SAURWEIN | AUT |
| Maja VIDMAR | SLO |
| Alexandra EYER | SUI |
|
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