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Rock Master 2003 27-09-2003

       Ore 13:50 .... "Torna a casa Albi"
       E' cosi che mi arriva l'invito ... in tono molto informale via sms come la tecnologia comanda nell'era dell'amore via etere ... e nel bel mezzo di una giornata piovosa mi tocca decidere se rinunciare alla rincorsa di un qualche risultato in una falesia d'oltralpe o se tornare e avviarmi verso mete che potrebbero regalare un momento di gloria,un momento in cui ti senti atleta ... un attimo in cui il tuo cervello dice Rock Master e con esso i pensieri e la fantasia corrono !

       Sono passati quattordici anni dal mio primo Rock Master ad Arco ... ma ogni volta, ritornarci mi riempie di soddisfazione anche se alle volte la tensione può giocare a sfavore di chi come me troppo emotivo ... fa spesso errori.

       La decisione è presto presa e la navicella spaziale Itaca rientra nell'orbita Biellese per i preparativi.Ho scalato due giorni a fondo ... le mani assomigliano a dei salamini di asino non ancora stagionati ... ma ci sono ancora due giorni prima di essere sbranati dalle prese della via lavorata, ed una loro pronta guarigione sembra essere auspicabile.
       Giovedì si parte per raggiungere la meta ... e mentre viaggio il pensiero corre e nella mia mente la sensazione che più spesso ricorre e la curiosità di vedere il mio livello dopo un Agosto che mi ha visto "tracciatore alla griglia" nell'asssolata piazza di Malè, e che mi ha visto aprire numerose vie nella valle di Gressoney. Sono nei pressi di Arco e quando da Nago imbocco la discesa che conduce all'arrivo lo sguardo mira a sinistra verso il lago ... Arrivato il rito dei saluti si protrae a lungo come al solito interrotto solo dal richiamo dell'organizzazione che ci fornisce i dettagli e gli orari di questi tre giorni! Essendo stato invitato per ultimo sarò il primo ad assaggiare il menù che i nostri due guru della tracciatura ... Lella e Di marino ... ci hanno preparato!!!

       Venerdi ore 10.00 : L'antipasto prevede una prima sezione di via che ti permette di scalare e per me va molto bene perchè so già che fare bene i primi passi il giorno della gara mi aiuterà ad essere in simbiosi con il resto della via ... arrivati al primo tettino c'è un passo che richiede un attimo di pressione sulla presa mano destra ... il resto procede regolare e la via assume sempre più i toni di una lunga galoppata di 55 movimenti nei quali risulta fondamentale trovare il giusto ritmo e non voler dominare troppo la via.
       Ore 10.25 : tempo scaduto ... ripasso mentalmente i movimenti mentre faccio su i miei bagagli ... due tiri a Massone tanto per rimanere nella giusta monotonia e poi giro al lago dove il vento del Garda spinge a tutta e riempie le vele dei widsurfer di adrenalina ... Ora è il turno degli altri. La sera l'impresssione è che la via sia un pò facile e che ci saranno diverse catene, ma ... !
       ...arriviamo a sabato: un cambiamento nel programma tradizionale sposta l'orario verso il primo pomeriggio e alle 14:00 le donne iniziano la loro danza... ma solamente una esegue i passi come da manuale ed e' l'austriaca Angela Eiter che a soli diciassette anni si pone in vetta alla classifica della prima giornata dimostrando fin da subito una forma eccezionale! Tra gli uomini sono il primo a partire e subito la via mi da l'impressione di avere una grande intensità...ma sono tranquillo scalo bene fino ai due terzi ,quando una presa di mano destra mi parte improvvisamente lasciando cadere in basso le buone speranze di piazzamento. Legrand e Krjvo che mi seguono cadono in basso alla fine della prima grande piramide. La gara va avanti e la sezione che segue si rivela essere dura per tutti, e quattro o cinque prese dopo di me ,cadono tutti quelli che lottano per un piazzamento. Si portano avanti al gruppo Usobiaga-Puigblanque-Mrazek e Chabot che però con una super prestazione mette una seria ipoteca su quello che potrebbe essere un successo finale. Aspetto la fine della gara e per tenere alta la motivazione mi concedo quaranta minuti di corsa durante i quali riesco un pò a pensare agli errori commessi sulla via. Prestazione cosi cosi,vista con gli occhi dello spettatore..ma per me molto bene... era diverso tempo che non scalavo cosi tranquillo in gara e solo il caso ha voluto che il mi risultato fosse solamente discreto.

       Sabato sera il programma continua con la velocità nella quale il polacco Olezskj sale sul gradino più basso del podio, lascia la vittoria a Gadeev, ma stabilisce il nuovo record di velocità ... in 10min. 85 Finita la sfida tra gli uomini jet il pubblico si sposta sotto i blocchi dove inizia la gara femminile. Purtroppo gli orari della via lavorata del giorno dopo non ci permettono di assistere alla gara, ma apprendiamo l'indomani che è stata vinta da Olga Bibik seguita dalla francese Alizee Dufraisse e dalla star nazionale Giulia Giammarco.

       Ed eccoci al giorno del verdetto finale... un black out generale intanto sembra essere la novità di queste prime ore del mattino ... buona forse per noi che siamo i primi a partire e che speriamo che ciò ritardi di un po' la partenza. Verso le dieci inizia cosi la prova lavorata.Solo una super prestazione avrebbe potuto farmi guadagnare posizioni, ma cosi non è stato e la ricerca di un riposo senza mani che in ricognizione non avevo provato mi mette in crisi ... cambio decisione cerco di ritornare sulla via, perdo un piede tengo per un po' la croce tra le due prese ma poi la fatica si fa sentire e volo in basso. Flavio arriva alla mia stessa presa e cade ... Intanto Cristian si comporta da vero lottatore e sale tre prese dopo Me e Flavio, nonostante i suoi gomiti assomigliassero sempre più ad ali di pollo.Intanto il pubblico aspetta i mutanti dell'ultima generazione.Il piccolo spagnolo Puigblanque e il ceco Mrazek si dimostrano tali e concatenano la via fino al top ... Usobiaga si porta appena sotto dimostrando comunque che la sua condizione quest'anno rimane al top. Chabot ora deve solo gestire il suo vantaggio. Cade alla penultima presa ma il vantaggio accumulato nella prova a vista gli permette di vincere ancora con distacco. Intanto il pubblico in attesa del duello può assistere alla gara di boulder maschile ...dove Mauro Calibbani domina la prova davanti a Kazbekov e Dulac!!

       Intanto, ultimo esodo per il pubblico... che non ancora sazio di verticalità si concede anche il dessert assistendo al duello tra i primi quattro classificati della prova di difficoltà. Sono anch'io sotto l'imponente struttura ad assistere ad uno spettacolo misto di velocita e forza ... faccio qualche scatto con la mia Nikon e catturo gli ultimi ricordi di questa gara che forse quest'anno ricorderò con maggior piacere proprio per averla affrontata serenamente anche al di là del risultato. Il rito della premiazione... e poi via per il taglio della torta al Caffe Trentino,a cui segue poi la festa organizzata da Pio cinquanta metri più in là.

       Gente che va e viene..due parole ... qualche saluto, e poi salgo in macchina e ritorno nella grande piana ... direzione ovest ...


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