Male 11-08-2003
Nell'assolata e calda piazza di Malè il rito si ripete ... La coppia di tracciatori
ormai collaudata è formata dagli stessi soggetti che da alcuni anni si ritrovano una settimana prima del famoso Master per la
preparazione degli itinerari.
Alta pressione costante e caldo micidiale rendono il nostro lavoro abbastanza difficile
e pesante e le fatiche della tracciatura si moltiplicano ... La parte divertente della tracciatura,ossia arrampicare e arrampicare
ancora fino a consumarsi le dita sul lavoro svolto, è stato impedito dalle condizioni climatiche.Tutto il risultato del lavoro è
lasciato quindi alla sensibilità e all'esperienza accumulata.
Oltre ai sempre presenti ..Lella Zardini Brenna ... ospiti dell'avvenimento quest'anno sono
i fratelli Bindhammer,conosciuti per i loro risultati in gara ma soprattutto per le loro prestazioni sulle vie lavorate in falesia.
Visto la grande differenza tra coloro che possono vincere e quelli che invece andranno a chiudere la classifica decidiamo di allungare
la gara offrendo ai partecipanti un turno ulteriore che per i forti rappresenta un riscaldamento e per gli altri una lotta contro la
ghisa. Le nostre previsioni avrebbero voluto qualche catena in più ma probabilmente la via non si è rivelata poi cosi facile ...
I più forti dello schieramento passano il turno fatta eccezione per un Luigi Billoro che
probabilmente al warm- up non aveva portato gli slick alla giusta temperatura ...
Ore 19.00: la semifinale è al via e visto i partecipanti direi che si potrebbe quasi paragonare
ad una semi di Coppa.La via è abbastanza lunga;poco da capire molto da tenere.
Su tutti la spunta Zardini che dopo circa una quarantina di movimenti si avvicina alla fine del 45° e mette cosi in luce la forma che
quest'anno lo accompagna regolarmente.
Tra le donne Jenny non al massimo della forma causa la programmazione della Coppa del Mondo in Spagna dimostra comunque di essere un gradino
superiore alle altre concorrenti e si porta cosi al vertice della classifica su di una via che ha dato filo da torcere anche a qualche maschietto.
Ma il grande spettacolo della ghisa rimane la finale lavorata ...
Ore 6.00: sveglia dopo una notte al fresco in Val di Rabbi.
Alle 7.00 iniziamo a rimontare la via lavorata per la prova delle donne che avrebbero dovuto
iniziare alle 8.30 ... un piccolo inconveniente e delle prese che piovono dal cielo ci fanno ritardare la partenza di una mezz'ora.
Tutto a posto ;le prove possono iniziare..ci sediamo al Caffè De Oliva e ci godiamo lo spettacolo.
... Nel vederle provare l'impressione è che sarà difficile avere una catena ... il passaggio a 3/4
di via si dimostra molto duro e tra tutte l'unica a dare veramente l'impressione di poterlo fare durante la gara è la russa Abramtchouk.
Finito il turno femminile ci tocca smontare e rimontare la via degli uomini, ma per fortuna questa volta abbiamo un trabattello a motore che ci
aiuta nell'opera;ma sfortunatamente solo fino a quando il motorino di avviamento non si brucia e ci lascia sospesi a dieci metri d'altezza in
un punto dove è possibile scendere dalla struttura sfruttando i tubi.
Unica soluzione rimasta... la corda ...
Il caldo sebbene meno intenso dei giorni precedenti non aiuta i maschi, i quali trovano la via di 55
movimenti veramente dura ! Effettivamente nessuno da l'impressione di dominare la via. L'ora della gara è giunto ed il ghisodromo è allestito ...
Sta alle donne aprire il sipario. Alcune di loro si arenano a metà del tetto,mentre le più forti riescono
a raggiungere il punto cruciale. Claudia Salvadori si porta appena prima del maledetto passaggio,mentre le due russe raggiunto il punto abbozzano il
movimento verso sinistra senza riuscire a tenere la presa. Per Jenny è l'ora ed ancora una volta per lei è l'ora di vincere. Prende la presa di sinistro
con un grosso bloccaggio accoppia con la mano appena sotto e continua la sua galoppata nella ghisa fino a raggiungere la placca finale; mette le mani
fuori sulla placca riesce a tastare ancora una presa e poi giù con la vittoria in tasca.
Nel frattempo i nostri gladiatori stanno scaldando gli arti pronti per affrontare una via dove ogni
muscolo del tronco è interessato.!!
La prima parte subito intensa su prese buone ma distanti, è seguita poi da un traverso verso sinistra e da una discesa su prese discrete che ti
portano all'inizio del tetto dove inizia una sezione non complicata ma dalla quale bisogna scappare via molto rapidamente. Brenna e Lella cadono
a meta della sezione del tetto forse traditi un po' dalla fretta di uscire da una posizione scomoda.
Cristian Bindhammer ci delizia con un metodo molto personale per affrontare il tetto, ma le sue estetiche evoluzioni non gli basteranno per vincere
... vittoria che comunque rimane in casa Binda poiché il fratello riesce di poco a raggiungere il vertice della classifica battendo oltre al
fratello, un Canon che era parso molto in forma sin dall'inizio della gara.
Purtroppo nessuna catena ... ed il pubblico si deve accontentare di vedere i propri eroi cadere
a circa una dozzina di movimenti dalla fine.
Il Master rimane comunque un grande successo sia di pubblico che di spettacolo, ed il pubblico
presente né è la conferma. La festa è finita, si beve giusto qualcosa tra i pochi rimasti, e poi ci si separa nuovamente in attesa del
prossimo appuntamento!
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