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Campionati del mondo a Chamonix 11-07-2003

       Quando scali gli dai le spalle e quando ti calano te lo trovi davanti in questa cornice in cui il Massiccio la fa da padrone si sono svolti i Campionati del mondo di arrampicata.

       La volta scorsa ricordo di essere passato dal Gran s.Bernardo.. il tunnel del Bianco dopo la tragedia era rimasto chiuso per molto tempo. Questa volta il viaggio e' poca cosa soprattutto per me che tra quelli del team sono il più vicino. E' venerdi sera quando arrivo a Chamonix e subito mi fanno sapere che la qualificazione è stata spostata di qualche ora più tardi in previsione dell'arrivo del Ministro dello sport francese.

Chiusura isolamento ore 11.00 ma più che un isolamento, con il tempo che passa cosi inesorabile, il tutto sembra essere una prigionia.Quasi tutti gli italiani sono ultimi a partire ed io che sono il primo tra loro parto alle 19.15 dopo otto ore in palestra forse sarà l'età ma ormai questi isolamenti cosi lunghi sono diventati insopportabili.Affrontiamo cosi il nostro quarto di finale su di una via che per quanto mi riguarda fin da subito non sembra essere delle migliori Diciassette catene su di una via e una dozzina sull'altra e ci troviamo in semifinale in trentuno.Team Italia fa strike ... tutti qualificati per il turno successivo.
       Il turno successivo di nuovo strike ed a parte Jenny che passa terza e si qualifica per questa importante finale, tra gli uomini l'andazzo e' ben peggiore:nessuno passa il turno Io e Dino siamo abbandonati dalle nostre forze a meta del tetto, Donato sale qualche presa piu di noi.. Flavio e Canon sembrano subito scalare bene arrivano alla stessa presa ma non fanno abbastanza per entrare in finale anche se come in questo caso erano ad un passo dal risultato ... e già perchè entrare in finale comunque vada e' gia un risultato.
       Tra gli stranieri una splendida prova di Caude che da una grossa lezione di scalata a tutti e si classifica al secondo posto dietro ad uno Chabot che sembra essere più umano.Tra gli altri classificati ci sono Millet, il ceco Mrazek, Cristian Bindhammer, Usobiaga, Outchinikov e il ragazzo senza peso Ramon Puigblanque. Il campione del mondo in carica Pouvreau rimane fuori primo escluso.

Non assisto alla finale ma mi riferiscono che la via non e' stata cosi spettacolare come ci si dovrebbe aspettare da un Campionato del mondo. Il ceco Mrazek dopo tanti secondi posti centra il risultato più importante della sua giovane carriera ed a completare il podio due dei meno accreditati ... al secondo posto si piazza Patxi Usobiaga e terzo forse inaspettato ma meritato troviamo un grande David Caude. Bindhammer arriva quarto, e Chabot mostra un pizzico di umanità e altruismo piazzandosi al quinto posto.
       Tra le donne Muriel Sarkany da come al solito dimostrazione della sua forza e del suo carattere vincente. Lascia indietro tutte e conquista il meritato titolo.La Jenny nazionale è quarta.. complimenti comunque!! Tra le donne bisogna ancora segnalare il terzo posto di Sandrine Levet che dopo il titolo conquistato nei blocchi dimostra di essere l'atleta più polivalente del circuito.


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